"...geometra..."

"Qual è 'l geometra che tutto s'affige per misurar lo cerchio, e non ritrova, pensando, quel principio ond'elli indige, tal era io a quella vista nova."

(Dante Alighieri)

 

"Amici miei, o gli astri sono grandi geometri, o sono stati disposti da un eterno geometra

(Voltaire)  

 

"Mettendo in uno shaker ingegneri, architetti e avvocati, e agitando con forza, quello che ne esce è il Geometra

(Stig Enemark)

Titoli Abilitativi
Titoli abilitativi attività edilizia

I titoli abilitativi all’attività edilizia, solitamente sono necessari per poter iniziare qualsiasi tipo di costruzione, ma a volte servono anche per sanare un qualcosa che è stato realizzato senza le dovute autorizzazione, sono regolati dal D.P.R. 380/2001 (T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

Titoli Abilitativi che possono essere richiesti
permessi costruzione

Lo Studio Tecnico VILLANI a seconda del caso richiede per il committente:

-          Permesso di costruire;

-          D.I.A. (Denuncia inizio Attività);

-          S.C.I.A. (Segnalazione Certificata Inizio Attività);

-          C.I.A, C.I.LA. e C.I.L. (Attività edilizia Libera);

-          S.C.I.A. Commerciale.

Permessi e titoli Abilitativi
Attività edilizia libera

L’ATTIVITA’ EDILIZIA LIBERA definita dall’art. 6 del D.P.P. 380/2001 consente la realizzazione di alcune opere senza alcun titolo abilitativo anziché mediante denuncia inizio attività (D.I.A.). Dovrà però rispettare sia le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali che le altre normative di settore aventi incidenza sull'attività edilizia (norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico e sanitarie, sull’efficienza energetica, nonchè le norme in materia di beni paesaggistici e culturali). Le tipologie di intervento vengono differenziate in due categorie, a seconda che occorra o meno una previa comunicazione all’amministrazione comunale dell’inizio dei lavori - anche per via telematica - da parte dell’interessato (commi 1 e 2).

Gli interventi senza preventiva comunicazione sono:

  • le tre tipologie di interventi, manutenzione ordinaria, eliminazione di barriere architettoniche (se non comportano la realizzazione di rampe o ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio) e opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo (per quest’ultima viene precisata l’esclusione di attività di ricerca di idrocarburi);
  • i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
  • le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola (altrimenti se l'intervento non è legato all'attività agricola è necessario il permesso di costruire).

Le ulteriori tipologie necessitano di una previa comunicazione di inizio lavori,anche per via telematica, da parte dell’interessato all’amministrazione comunale:

  • interventi di manutenzione straordinaria di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), ivi comprese l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
  • opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni;
  • opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale;
  • installazione di pannelli solari, fotovoltaici senza serbatoio di accumulo esterno al di fuori dei centri storici;
  • aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;
  • le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, ovvero le modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa. 
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S.c.i.a., Segnalazione certificata di inizio attività

La S.C.I.A. (segnalazione certificata inizio attività) sostituisce anche la D.I.A. in edilizia, consentendo di avviare i lavori il giorno stesso della sua presentazione. Essa consiste, in una autodichiarazione da presentare al Comune su apposito modulo, accompagnata dalle attestazioni del professionista abilitato, anche per raccomandata con avviso di ricevimento. La SCIA in pratica potrà essere presentata per l’esecuzione dei seguenti interventi:

  • manutenzione straordinaria che incide su parti strutturali o se comporta la modifica della destinazione d'uso;
  • risanamento e restauro conservativo;
  • varianti in corso d’opera al permesso di costruire;
  • eliminazione di barriere architettoniche che incidono sulla sagoma dell'edificio;
  • movimenti di terra non legati ad attività agricole;
  • installazione di pannelli solari/fotovoltaici a servizio degli edifici da realizzare all'interno dei centri storici;

Ad ogni modo la segnalazione certificata inizio attività deve rispettare: parametri urbanistici, volumetrie e superfici, destinazioni d’uso, oltre alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igenico - sanitarie, quelle sugli impianti e quelle relative all’efficienza energetica.

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D.I.A., denuncia di inizio attività

La D.I.A. (denuncia inizio attività può essere usata per tutti i lavori che non rientrano né nell’attività edilizia libera né nelle attività soggette a permesso di costruire e può essere sostituita dalla S.C.I.A.. Rientrano negli interventi soggetti a D.I.A.:

·         gli interventi di  restauro e risanamento conservativo;

·         gli interventi di ristrutturazione edilizia senza ampliamenti volumetrici;

·         recinzioni, muri di cinta e cancellate, che rimangono assoggettate a DIA se non superano la soglia della trasformazione urbanistico-edilizia. Occorre, invece, il permesso di costruire, ove superino tale soglia.

·         gli impianti sportivi senza creazione di volumetrie, non rientrando né nelle nuove costruzioni, né nelle attività edilizie libere. Qualora la loro realizzazione comporti, però, una trasformazione del suolo inedificato, tali opere ricadono nella previsione dell'art. 3, lett. e.3), con conseguente configurazione dell'intervento come nuova costruzione, assoggettata a permesso di costruire;

·         i parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato,che a norma dell'art. 3, lett. e.6) del T.U., presentino una volumetria non superiore al 20% di quella dell'edificio principale e che non siano assoggettati a permesso di costruire dalle norme tecniche degli strumenti urbanistici. Tali parcheggi rimangono assoggettati a DIA, non rientrando né nelle pertinenze (qualificate come nuove costruzioni dall'art. 3 lett. e.6) del T.U.), né nelle attività edilizie libere;

·         i mutamenti di destinazione d'uso. Al di fuori dei mutamenti di destinazione d'uso realizzati nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia, relativi a immobili situati nelle zone omogenee A, che sono soggetti a permesso di costruire (art. 10, comma 1, lett. c), le altre tipologie di mutamento della destinazione d'uso - connesse o non con le trasformazioni fisiche degli edifici – possono essere assoggettati a DIA con leggi regionali (art. 10, comma 2, T.U.)

·         alcuni interventi assoggettati ad autorizzazione edilizia nel regime previgente.

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La S.C.I.A. Commerciale (segnalazione certificata inizio attività) è necessaria all'apertura di un attività commerciale;

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